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La chirurgia ortopedica multipla
Nelle paralisi cerebrali infantili la spasticità e uno dei principali problemi clinici. Questa è presente fin dalla nascita e può presentarsi con diversi gradi di gravità. Presso il Reparto di Ortopedia Pediatrica dell'Ospedale Buzzi viene trattata con: fisioterapia, l’uso di tutori, la Tossina Botulinica e l’impianto di pompe al Baclofen intratecale.

Nel tempo la rigidità conseguenza dell’ipertono muscolare può portare il bambino a mantenere posture scorrette e può provocare alterazioni o difficoltà del cammino. E’ per questo motivo che risulta spesso utile dover effettuare un’intervento chirurgico ortopedico di riallineamento degli arti e/ di allungamento muscolare. I parametri che fanno decidere il tipo di intervento e che condizionano la prognosi sono: l’età del bambino, il grado di compromissione neurologica ( Emiplegia , Diplegia o Tetraplegia), l’aver subito una precedente chirurgia ed il fatto che il bambino sia già in grado di camminare.

Obiettivi

La chirurgia multipla si propone di correggere tutti i difetti muscolo-tendinei ed ossei in un’unica seduta operatoria evitando al bambino l’impatto negativo di ricoveri ed interventi chirurgici ripetuti, come avveniva in passato. Deve consentire inoltre la ripresa rapida della riabilitazione, riducendo il rischio di recidive . Dopo un’intervento di chirurgia multipla funzionale, generalmente il cammino deve risultare nettamente migliorato e più autonomo.

Metodi

L’età ideale per operare un bambino con paralisi cerebrale è quella dai 7 ai 10 anni. Nei bambini già in grado di camminare vengono valutati, pre-operatoriamente, diversi parametri quali la Gait Analysis, i filmati e le schede funzionali prima di decidere l’intervento più idoneo.

La chirurgia multipla prevede allungamenti funzionali di muscoli e/o la trasposizioni dei tendini. Possono inoltre essere associate operazioni sui segmenti scheletrici quali derotazioni di tibia e/o femore, ed osteotomie per correggere l’allineamento dei piedi.

Ad esempio, un bambino che cammina “con le ginocchia in dentro” o “i piedi intraruotati”, può essere perfettamente corretto solo con le derotazioni ossee.

L’intervento di allungamento muscolare più utilizzato è quello dello psoas, al fine di ridurre la flessione del tronco e dei flessori delle ginocchia, per meglio estenderle durante il cammino; la derotazione più frequente e spesso associata, è quella del femore.

Si preferisce evitare l’allungamento del tendine di achille e la tenotomia degli adduttori, che peggiorano il cammino e la sua prognosi negli anni. L’intervento in un’unica seduta , può quindi riguardare diversi livelli (anca-ginocchio-piede); non vengono quasi mai usati gessi e dal giorno seguente il bambino inizia la riabilitazione. Se non sono stati trattati segmenti scheletrici, i bambini riprendono subito il cammino. Le suture da noi utilizzate sono del tipo intradermico che comportano anche un buon risultato estetico.

Risultati

La chirurgia multipla consente un recupero post-operatorio rapido, diminuisce le recidive, incrementa in generale l’autonomia del bambino. L’obiettivo principale è quello di migliorare il cammino nella sua qualità e di ridurne la fatica. Questi risultati sono già stati confortati dalla letteratura e dalla nostra lunga esperienza. La nostra struttura segue le linee guida dei più moderni e accreditati centri di ortopedia pediatrica Americani , con i quali collaboriamo ed organizziamo periodicamente corsi di aggiornamento.

Guarda il video di un bimbo operato all'Ospedale Buzzi di Milano.